Perché votarci

PERCHE’ VOTARCI

Il momento in cui siamo chiamati ad eleggere la RSU (Rappresentanza Sindacale Unitaria), rappresenta non soltanto un’occasione importante per scegliere il soggetto di contrattazione legittimato dal voto, ma richiama tutto il significato di un’azione sindacale che in questi anni si è svolta, oltre che un tempo di forte richiamo simbolico. Infatti circa 15 anni fa, possiamo dire che nasce Zètema o per essere ancor più esatti, molti lavoratori provenienti dal Comune di Roma vengono proiettati all’interno della neo Azienda, permettendole di dare inizio ad un percorso decisamente in crescita.

Dopo alcuni anni, viene eletta la prima RSU e nel corso del tempo avvenire l’Azienda si sviluppa numericamente in maniera significativa arrivando oggi a circa 1000 dipendenti.

Tutto ciò porta a chiedersi se il percorso di espansione aziendale abbia avuto dei risvolti positivi per il personale costituito da uomini e donne con professionalità e competenze, che purtroppo ancora oggi si trovano in evidente sofferenza.

Per questo ci si chiede se oggi tutti i lavoratori di Zètema possano considerarsi sufficientemente appagati in termini di valorizzazioni, di incentivi economici in proporzione al proprio impegno, di organizzazione del proprio lavoro, di sviluppo formativo e professionale in termini di acquisizione di ulteriori competenze e responsabilità.

Crediamo quindi, che la prossima RSU, se vorrà essere portatrice di responsabilità, non potrà esimersi dall’analisi di quanto esposto, ed acquisire così la consapevolezza che è necessario una più attenta attività sindacale a vantaggio di tutti i lavoratori, soprattutto coloro che dopo diversi anni non sono stati oggetto di alcun percorso di crescita sia in termini di valorizzazioni che di una percorrenza progettuale di sviluppo professionale.

Ovviamente non possiamo altresì non considerare i risultati importati raggiunti in tutti questi anni e le conquiste che sindacalmente siamo riusciti ad ottenere grazie al consenso e al sostegno di molti lavoratori.

Proprio per tutti questi motivi, ancor più oggi ribadiamo quanto sia opportuno sostenere la nostra Organizzazione. Occorre che tutti i lavoratori, soprattutto coloro che si riconoscono di appartenere a quei “bacini di sofferenza”, acquisiscano consapevolezza di una attività sindacale che ha l’assoluta necessità di essere potenziata attraverso il proprio consenso e conferiscano legittimità, attraverso il loro voto, a quei candidati che intendano impegnarsi in tal senso nel corso del nuovo mandato RSU.imagesAUWVZ370

La CISL FP con le prossime elezioni della RSU si proporrà, attraverso l’energica presenza e competenza dei suoi Dirigenti, di equilibrare il tavolo negoziale al fine di consentire un ampio respiro democratico alla contrattazione. Per cui la scelta dei suoi candidati si è diretta verso Rappresentanti di dichiarate capacità professionali, alcuni già impegnati nel delicato settore sindacale, in assoluta coerenza con i valori della CISL.

A ragione di tutto ciò, chiederemo a tutti i colleghi, una forte e decisiva presa di posizione, per consentire ai rappresentanti CISL un maggiore impegno, ma soprattutto esigeremo una fattiva e democratica collaborazione, nella quale sarà fondamentale il confronto e l’elaborazione di un progetto comune che veda l’individuazione di obiettivi concreti e raggiungibili…anche in un tempo così difficile.

Infatti è assolutamente evidente come oggi siamo al culmine di una grande difficoltà, sia per i lavoratori che per il sindacato.

In tale contesto, certamente complesso e difficoltoso, risuonano le parole del nostro Segretario Generale Annamaria Furlan, esposte al Consiglio Generale Cisl dell’8 ottobre 2014 e prese in prestito dalla Divina Commedia: “E QUINDI USCIMMO A RIVEDER LE STELLE”. Il canto XXXIV con il quale si conclude l’Inferno, dove Dante e Virgilio tornano a rivedere il cielo dopo un viaggio ed un esito, che ben si può assumere come metafora augurale del momento storico che stiamo vivendo. Il Segretario afferma: “Non siamo soli. Continuiamo a sentirci impegnati nel costruire rapporti unitari chiari, trasparenti, di squisito merito sindacale (…)”.

Non ultimo, il ritorno all’autenticità del messaggio evangelico di Papa Francesco, il suo invito ad esercitare il potere come servizio degli ultimi, rappresentano un segno importante della possibile evoluzione del nostro tempo. È il nostro modo autentico, non farisaico, di assumere laicamente ed autonomamente nella nostra riflessione e nella nostra azione, l’elaborazione della Dottrina Sociale della Chiesa Cattolica.

Insieme e soltanto insieme, potremmo continuare a crescere e costruire il nostro futuro a Zètema…

 

…E’ ORA DI FARE UNA SCELTA DI CULTURA !

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