“Classificazione del personale – nuova declaratoria”

Con la comunicazione al personale n. 21 del 08/02/2019, l’Azienda ha informato tutti i dipendenti che procederà alla nuova classificazione delle figure professionali, specificando la tabella di “conversione” e precisando che questa è “soltanto l’adeguamento dell’attuale livello di inquadramento, della retribuzione percepita e dell’attuale mansione svolta e descritta nella declaratoria”.
Noi come CISL abbiamo già espresso, sia al tavolo sindacale che con il precedente volantino sindacale, la nostra contrarietà che questo possa avvenire prima delle valorizzazioni concordate in fase di contrattazione sindacale, e senza tener conto che la nuova declaratoria disposta dalla Commissione Paritetica di Federculture doveva costituire una opportuna occasione, in sede aziendale, per una attenta verifica dei livelli di inquadramenti…questo al fine di un riposizionamento più aderente e conforme alle mansioni svolte da ciascuno.
Nella comunicazione, si riferisce che l’Azienda procederà esclusivamente ad una conversione degli attuali inquadramenti così come oggi si presentano, perché corrispondenti alle mansioni svolte, ignorando però che diversi lavoratori oggi svolgono mansioni di inquadramento superiore rispetto alla posizione riconosciuta. Ci riferiamo ad esempio a tutte quelle figure impiegatizie che oggi ancora si trovano in B3 (secondo l’Azienda da convertire in “Fascia I livello VI”), quando in realtà dovrebbero essere inserite correttamente in posizione “II Fascia livello II”, cioè corrispondente all’attuale C1, in quanto le mansioni svolte sono già da oggi evidentemente sotto inquadrate. Stesso dicasi per alcune professionalità oggi in C3, che avrebbero ragione di essere inserite quanto meno nella posizione a loro dedicata dalla nuova declaratoria ossia in “Fascia III livello I” (ex C3). Per non parlare di altre situazioni, similmente paradossali, che la nuova declaratoria porrebbe in Fasce superiori, come la figura del “Social media manager”, relativamente al personale inserito nella redazione del turismo, correttamente posizionata in “Fascia III” e non in “Fascia II” come si ritroverebbero ora in una mera conversione dell’attuale inquadramento…o pensiamo, solo a titolo esemplificativo ma non certamente esaustivo, alla risorsa impiegata da anni all’interno dei PIT dove attualmente sono tutti inquadrati in C2 mentre lei è ancora in B3 e, stante quanto riportato dalla comunicazione aziendale, si troverà, nel cedolino di febbraio, in “Fascia I livello VI” anziché, quanto meno, in “Fascia II livello III”, così come tutti i suoi colleghi con cui lei svolge il medesimo lavoro.
La cosa anch’essa che riteniamo inopportuna, è che l’applicazione della nuova declaratoria da parte dell’Azienda, avverrà in assenza delle valorizzazioni, concordate in rispetto dell’art. 64ter, e che ricordiamo sarebbero dovute avvenire entro il 31 dicembre 2018 e che ad oggi non si …


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